BELLEZZA

 

Secondo una ricerca reprimere le proprie emozioni renderebbe infelici, mentre arrabbiarsi, in modo non violento, aiuterebbe a raggiungere la vera felicità

(ANSA) - E' quanto riporta uno studio condotto da George Vaillant, psichiatra all'universitàdi Harvard a Boston, Stati Uniti, ripreso dal quotidiano inglese 'The Guardian'. Secondo i primi risultati raccolti da Vaillant, coloro che reprimono le loro frustrazioni hanno una probabilità tre volte maggiore di ammettere di aver deluso le proprie aspettative di vita. Dall'altro lato, coloro che esprimono la loro rabbia in modo non violento hanno raggiunto posizioni migliori in campo lavorativo e hanno rapporti interpersonali più soddisfacenti.

 

Cosmetici più sicuri: Strasburgo vara un regolamento che rafforza la responsabilità dei produttori e i controlli sul mercato

(ANSA) - I prodotti cosmetici immessi sul mercato, si legge nel regolamento approvato con 633 voti favorevoli, 29 contrari e 11 astensioni, devono essere "sicuri per la salute umana se utilizzati in condizioni d'uso normali o ragionevolmente prevedibili", tenuto conto della presentazione del prodotto, dell'etichetta e delle istruzioni per uso ed eliminazione. Il nuovo regolamento conferma, tra l'altro, le circa 1.370 sostanze che è proibito usare nei cosmetici. Tra queste figurano, ad esempio, arsenico, cloro, curaro, mercurio, nicotina,  piombo, sostanze radioattive. Tra le informazioni da esporre sull'etichetta dovranno essere indicate la funzione del cosmetico e la durata di conservazione.

 

Le persone che provano emozioni positive stanno meglio in salute, anche se vivono in condizioni di povertà

(ANSA) - E' quanto emerge da uno studio condotto in oltre 140 paesi. "Sappiamo da tempo che le emozioni giocano un ruolo importante sulla salute fisica - ha dichiarato Sarah Pressmandella University of Kansas, che ha condotto lo studio - ma tutte le ricerche in questo senso erano state svolte finora solo nei paesi industrializzati e non potevamo dire nulla sul fatto che stati d'animo come felicità e tristezza potessero avere un impatto anche sulla salute delle persone povere, gravate da problemi materiali come mangiare o trovare un tetto".